Cosa accade quando le parole che definiscono la realtà vengono cancellate? Il laboratorio a cura di Cecilia Anselmi ed Emma Tagliacollo, con Agnese Cuomo, propone una riflessione critica sul rapporto tra linguaggio, conoscenza e diritti civili. A partire dalla rimozione di termini come “diversità”, “equità” e “genere” da contesti accademici e istituzionali negli Stati Uniti, l’attività invita a interrogarsi sulle conseguenze della censura linguistica nella società contemporanea. Attraverso una pratica collettiva ispirata al ricamo e al telaio – storici strumenti di trasmissione di saperi femminili – verrà realizzato un manufatto condiviso in cui le parole bandite diventano materia da intrecciare e manipolare, trasformando il gesto manuale in atto simbolico di riappropriazione del linguaggio e dei diritti.
Progetto sostenuto da Biblioteche di Roma.
Promosso da: Architette Romane e OHR. Sostenuto da Roma Capitale, Biblioteche di Roma, Assessorato alla Cultura, Commissione Pari Opportunità.
Via di Grotta di Gregna, 37
21/05/2026
17:00 – 19:00
entrata ogni 120'
durata 120'
Sì
20
con prenotazione su sito Open House Roma e rush line
Si
309
Linea B-Ponte Mammolo, Santa Maria del Soccorso
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