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Il sito è ad accesso libero
Il Museo storico della Liberazione è allestito negli appartamenti che, prima sede degli Uffici culturali della vicina ambasciata di Germania, sono poi stati adibiti a carcere del comando della Polizia e del Servizio di sicurezza delle SS. Furono circa 2000 le persone di ogni ceto imprigionate e tra esse molte donne e bambini. Molti di loro continuano a parlarci attraverso le scritte graffite sui muri, tra disperazione e speranza, coscienza della fine e apertura al futuro. Nelle stanze, poi celle, oggi sale del Museo, sono anche visibili le carte da parati strappate, le grate sulle porte, le bocche di lupo sui muri, le finestre murate, che ci ricordano con grande impatto i duri momenti della repressione. La visita di questo spazio invita a riflettere sulla repentina trasformazione di un luogo da spazio di vita a spazio di dolore e sull’importanza del preservarlo come luogo di memoria collettiva.
Note
- * Information in English available on request





