PRENOTAZIONI
Prenotazioni aperte a tutti dal 27 aprile alle 18.00Nessuna data disponibile
Il Semenzaio ebbe origine sotto il dominio napoleonico, per volere del prefetto De Tournon che decise di realizzare un vivaio per coltivare le piante da usare nei nuovi viali e parchi pubblici di Roma. Fu scelto il terreno appartenuto al Monastero Domenicano di San Sisto all’Appia, dall’anno 1122 atraversato da un corso d’acqua chiamato “Rivo dell’Acqua Mariana“ che da Porta Metronia si inoltrava nel sito dell'attuale semenzaio, passando tra due mulini ad acqua, gettandosi poi nella valle del Circo Massimo per sfociare nel Tevere. Le ex strutture dei mulini, la Mola di San Sisto Vecchio e la Molella, ospitano le sedi del Dipartimento Tutela Ambientale. Con la caduta napoleonica, il vivaio venne in parte abbandonato e solo nel 1858, per volontà di Pio IX, riprese la sua attività. Dal 1926 venne restaurato e l’architetto De Vico vi progettò le serre e l’Aranciera.





