PRENOTAZIONI
Prenotazioni aperte a tutti dal 27 aprile alle 18.00Nessuna data disponibile
Architetti, paesaggisti, incisori, viaggiatori, scrittori e antiquari, in molti si sono lasciati affascinare dalle ardite architetture di quella che è considerata la terza cupola della Roma antica, in ordine di grandezza, dopo il Pantheon e le Terme di Caracalla. Dalla metà del 1400 il cosiddetto Tempio di Minerva Medica è entrato, con le sue arcate e la sua pianta ‘a margherita’ nell’immaginario collettivo. Le forme del grande monumento sono diventate un modello e una fonte di ispirazione per artisti di grande fama, come Raffaello passando per Bruegel il Vecchio per arrivare a Giorgio De Chirico, solo per citarne alcuni. Il primo ad intuire la funzione del monumento è stato Stendhal, nel 1829, che lo immagina come una grande sala di rappresentanza. Al centro di importanti interventi di restauro e conservazione, curati dalla Soprintendenza Speciale di Roma, le maestose rovine costituiscono un elemento ‘iconico’ dell’Esquilino.
In collaborazione con Soprintendenza Speciale di Roma.



